Donazioni per Terremoto: bloccati i soldi degli sms solidali

Donazioni per Terremoto: bloccati i soldi degli sms solidali

Donazioni tramite telefonate e sms solidali possono riportare la speranza in caso di terremoti, alluvioni e calamità naturali non controllate ma che arrecano solo danni alle comunità colpite. Possiamo ricordare nel nostro Paese la scia di terremoti che hanno colpito ogni regione, lasciando sconforto e desolazione

All’indomani della terribile ferocia della terra che tremava, mietendo vittime e distruggendo case, chiese e qualsiasi altro edificio principalmente nelle regioni del Centro Italia, milioni di italiani hanno voluto dare il loro contributo tramite sms e telefonate.

E ora, dopo anni dalle scosse e dopo milioni di polemiche e discussioni sull’utilizzo dei fondi a disposizioni, ci sono solo progetti e parole ma nulla di fatto. Possiamo vedere cantieri aperti e mai conclusi, persone costrette a vivere in container o prefabbricati ormai al collasso ed edifici di carattere storiche abbandonati e in rovina.

Dove sono finiti i soldi delle donazioni e perché non sono mai arrivati a destinazione o sono stati utilizzati solo in parte?

Colpa della burocrazia e di associazioni criminali che non vedono l’ora di mettere le mani su ogni forma di denaro per scopi illegali, così da far spegnere non solo la piccola speranza dei terremotati ma anche di chi aveva sottoscritto con fiducia quel piccolo quanto importante contributo.

Raccolta fondi terremoti: gli interventi

I fondi raccolti e anche quelli messi in campo dal Governo, riguardano la ristrutturazione e la messa in sicurezza di edifici e strutture colpite dal sisma. Gli interventi riguardano diverse e vaste aree di lavoro e hanno come scopo quello di garantire un’adeguata ristrutturazione, unitaria strutturalmente o funzionalmente colpiti gravemente e danneggiati dal sisma.

beneficienza terremotatiStrade, scuole, luoghi di aggregazione, chiese, ma anche beni culturali e reti inerenti la comunicazione rientrano nel piano di riadeguamento e questo era lo scopo della raccolta fondi, mettere insieme denaro per poter portare avanti questo progetto e ridonare splendore e benessere alle comunità colpite.

Purtroppo però, oggi accade sempre più spesso, che gli aiuti economici vengano sperperati e utilizzati per altri scopi, lasciando svanire come neve al sole ogni tipo di progetto di ristrutturazione.

Alcuni fondi, come ad esempio i 3 milioni previsti per opere di ristrutturazione, hanno fatto molto discutere, scatenando la reazione di quanti immaginavano che la raccolta e gli sms mandati, servissero per dare un aiuto concreto e rapido alle esigenze più immediate della popolazione.

Infatti, si ricorda ancora la reazione e le conseguenti dimissioni dell’allora sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, che ha visto come la grande e farinosa macchina degli aiuti, non abbia dato i risultati promessi: dei quasi 100 progetti accolti per risollevare la città, nessuno è stato portato a termine!

C’è però una bella notizia, dopo vari anni di attesa, 1.2 miliardi di euro verranno stanziati dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea proprio per aiutare l’Italia nella ricostruzione dopo i ripetuti terremoti che l’hanno colpita. Una piccola luce in fondo al tunnel!

Emergenza Terremoto donazioni

Una delle più grandi donazione verrà proprio dall’Unione Europea, come ha dichiarato l’eurodeputato Giovanni La Via: “L’Europa interviene direttamente per alleviare nell’immediato la sofferenza e il disagio di chi è stato colpito dal sisma, offrendo aiuti per le abitazioni provvisorie, svolgendo degli interventi che aiutano a recuperare la storia del territorio e riparando delle infrastrutture che sono necessarie per far ripartire la vita a livello locale”.

come donare per il terremotoLa Commissione Europea ha espresso molto chiaramente piena solidarietà alle nostre popolazione colpite dal terremoto, ha risposto prontamente donando un ingente quantitativo di denaro per la ricostruzione.

Grazie alla collaborazione dei nostri parlamentari in ambito europeo, il Parlamento ha votato uno stanziamento dei fondi in sessione plenaria in tempi rapidi, nel giro di poche settimane, così da iniziare con aiuti concreti e alleviare la sofferenza e il disagio di chi è stato colpito dal sisma.

Si tratta di un fondo in grado di garantire sostegno ai tutti quei paesi che, a causa di disastri naturali di grande entità, subiscono gravi conseguenze per le condizioni di vita ai cittadini. L’Italia, anche a causa dei frequenti episodi di terremoto, è stato il paese che ha ricevuto più aiuti in termini economici ma ancora purtroppo c’è molto, forse troppo da fare e si potrebbero anche sbloccare tutti i fondi benefici donati dai nostri cittadini.

Un primato che il nostro paese purtroppo ha manutenuto e ancora mantiene da molti anni; il Fondo Europeo infatti è stato utilizzato per ben 80 volte, per questo dovrebbero essere sbloccati gli aiuti raccolti dagli sms solidali ma che invece rimangono fermi o addirittura “persi”.

Il nostro consiglio è quello di continuare ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto, solo si dovrà avere la certezza di sapere a chi donare e che davvero il denaro venga devoluto in beneficienza!

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